E’ andata via….
Non avrò più
il suo “vuoi un tè?”
le partite a carte,
l’intruglio di cipolle e zucchero alle 9 del mattino per far passare il raffreddore,
il suo mangiare la pasta coi peperoni sorseggiando un cappuccino,
le litigate con i capelli davanti lo specchio del bagno,
il tic tic veloce delle sue dita sulla tastiera,
i suoi versetti da cartone animato,
il rumore della porta che si riapre trenta secondi dopo che è uscita dimenticando le chiavi,
la sua mensolina delle cose dolci,
i suoi stivali neri,
la sua faccetta preoccupata,
il tiramisù,
la tavola apparecchiata per la colazione,
la pioggia sui suoi vestiti,zuppi,
il sole in terrazza con le ciliegie sulle orecchie,
il rumore dei piedi nudi sul pavimento,
il teatro, insieme, con lei che non capiva niente,
i disegnini sul calendario,
la sua voce che pronuncia parole incomprensibili,
il bagno nella fontana di trevi,
il vocabolario di italiano,
i cetrioli con il dill,
i messaggini sul tavolo,
il martini con ghiaccio
e pure il bailey’s,
bolle di sapone,
le cene infinite,
le lacrime per un amore finito da un pezzo,
Lolle insieme sul divano,
la sua prima zuppa di pesce,
insalata di riso yogurt e maionese,
il corso accelerato di tedesco,
la casa del jazz,
bambini dispettosi,
le chiacchiere via msn a 10 mt di distanza,
via Sannio,
la guida al Foro Romano,
le anatre a Posta Fibreno,
le mattine post-festa erasmus,
le lacrime sul lavandino,
i ritorni da “accessorize”,
pietanze bruciate,
schifezze con la nutella,
l’impasto per la pizza,
gli sms incomprensibili,
questa casa piena di vita.
