Martedì 04 Settembre 2007

A Viviana...

Questa è una storia. La storia di una bambina. Avrà si e no 5 anni, ma il suo visino tutto serio e concentrato tradisce una certa conoscenza delle cose della vita, nonostante la vita la bazzichi da poco tempo. A ravvivare la sua aria  un po’ severa, una cascata di capelli corvini e ricci che le ricadono ai lati del viso e sulla fronte, creando una cornice birichina di simpatia ribelle. E’ un giorno di festa e lei vuole essere in prima fila per vederLa. Per gustare un momento magico da un punto di vista privilegiato. Per questo, sceglie il posto che le sembra il migliore…una porzioncina di prato,al lato della strada, proprio per osservarLa sbucare da dietro la curva e percorrere quel centinaio di metri aperti alla sua visuale a tutta velocità, senza ostacoli per i suoi occhi. E’ una giornata così bella ed  il paese ,illuminato da un sole caldo ma clemente, è tutto vestito a festa.  Abitini fiorati, giacchette primaverili dal polveroso odore di chiuso, scarpe lucide e voci, continue voci ai bordi della via, una vaga sensazione della stessa dimensione di un sogno, per la bambina che non ha occhi e non ha orecchie per alcuno di essi, ma aspetta fremente un arrivo improvviso da quel punto esatto della curva, da dove sa che da un momento all’altro sbucherà Lei.  E d’improvviso un lampo color del sole di mezzogiorno , guizza dalla strada e dai suoi occhi, trasformandosi in un sorriso di meraviglia ed in un sussulto nel cuore. La bambina ammira la Sua grazia nel percorrere quei pochi passi che le separano, quel Suo incedere fiero anche se a tratti barcollante e si sente la persona più speciale del mondo perché allungando la mano potrebbe quasi sfiorarla….quel ”FermateLa,fermateLa!!!”, arriva da un mondo ovattato e distante che la bambina percepisce appena  ma ,quasi d’impulso ,allunga una mano per assecondare quelle voci allarmate o forse, più semplicemente,  l’avrebbe fatto comunque per poterla toccare, almeno una volta…  distende quella manina ingenua, con le sue ossicina fragili, ignara di non poter frenare quella corsa folle, ignara di quel segno che le rimarrà per sempre…

Sorride beffarda quella che è stata la bambina, quando le chiedono il perché di quella anomala anatomia del suo dito, specie quando a chiederlo sono le persone che vengono da lontano… Loro non possono capire… non possono capire che , in questo sperduto angolo di mondo dove tutto è possibile, una bambina al bordo di una strada possa essere travolta da una ruota diversa dalle solite, una ruota di parmigiano da 25 chili .

Posted by Fuocofatuo at 16:36:46 | Permanent Link | Comments (3) |
Commenti
1 - Uhmmm.... Non c'ho capito un c...o!! (Comment this)

Written by: Anonymous at 2007/09/06 - 16:55:06
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2 - Evidentemente non sei ciociaro/a o non conosci la "Rozzica"!
 (Comment this)

Written by: Fuocofatuo at 2007/09/08 - 15:29:49
3 - Che bello essersene ricordati dopo così tanto tempo!
Giorni concitati quelli...tu sai quanto! E vita concitata è stata la mia dopo quiei giorni. Dimenticato tra i pensieri tumultuosi, il tuo messaggio fu incidentalmente cancellato in quei giorni stessi....e poi l'oblio per una cosa che aveva destato in me tanta curiosità... (Comment this)

Written by: vivicchia at 2008/01/08 - 19:40:40
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